
La Repubblica riconosce il giorno 3 ottobre Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, per ricordare chi "ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria".
Recita così l'articolo 1 della legge 21 marzo 2016, n. 45, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n.76 del 1° aprile 2016, che istituisce la ricorrenza.
Una catena di luce arancione attraverserà l’Italia nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. Sono 102 i Comuni, appartenenti a 19 regioni, che hanno aderito alla campagna promossa dal Comitato 3 ottobre, scegliendo di illuminare un monumento o un luogo simbolico della propria città in memoria delle vittime delle migrazioni.
«Centodue Comuni, grandi città e piccoli centri, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte. Ogni monumento illuminato ricorda che dietro ogni morte in mare ci sono una persona, una famiglia, una storia e, troppo spesso, un nome ancora da restituire. Questa catena di luce unisce simbolicamente l’Italia a Lampedusa e afferma con chiarezza che la memoria non appartiene soltanto a chi ha vissuto quelle tragedie: è una responsabilità collettiva. Ringraziamo tutte le amministrazioni che hanno aderito. Davanti alle stragi del Mediterraneo, nessuna comunità può dirsi lontana», dichiara Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre.