Ragazze e ragazzi a scuola di educazione ambientale

Il progetto "Vivere la Riserva" ha coinvolto gli Istituti Bisazza, Maurolico, Minutoli e Nautico



di Laura Simoncini

MESSINA

Anche quest'anno stanno riscuotendo successo le attività dedicate alla seconda edizione del corso di formazione dal titolo "Vivere la riserva a scuola di educazione ambientale e biologia marina". L'iniziativa, organizzata dal Museo della Fauna, si tiene con il patrocinio del "Nodo InFea" della Città Metropolitana di Messina. I biologi del Museo della Fauna hanno incontrato gli studenti e le studentesse dei licei "Bisazza" e "Maurolico" e degli istituti "Minutoli" e "Caio Duilio" per una escursione nella riserva, durante la quale gli esperti Sergio De Matteo e Francesco Di Pietro hanno illustrato i fenomeni idrodinamici ed ecologici dello Stretto di Messina. Una prova sul campo, direttamente sul litorale di Capo Peloro, eseguendo le operazioni di spiaggiamento delle specie mesopelagiche presenti e stimolando la meraviglia e la curiosità degli allievi che sono entrati a diretto contatto con queste forme non comuni di pesci, crostacei e molluschi che abitano le profondità del nostro mare. A spiegare le peculiarità geologiche del territorio e dei laghi di Ganzirri e Faro è stata invece la geologa Ester Tigano. Altro momento significativo si è tenuto il 4 maggio con la visita all'interno della ditta "Farau" di Giuseppe Donato, molluschicultore dal 1992. Attraverso un'escursione in barca del lago di Faro, studenti, studentesse e docenti accompagnatori hanno apprezzato le meraviglie bio-ecologiche di questo ambiente unico descritto anche sotto il profilo etno-antro pologico da Mauro Cavallaro, Sergio De Matteo, Francesco Di Pietro ed Ester Tigano, mentre
Donato si è soffermato sulla millenaria attività di molluschicoltura. A concludere la giornata un evento conviviale a base di prodotti tipici preparati da studenti e studentesse delle scuole che stanno partecipando al progetto