La Stazione Marittima di Messina apre le porte alla memoria del traghettamento ferroviario sullo Stretto in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, il pubblico potrà visitare il Salone dei Mosaici, dove saranno esposti alcuni reperti della storica nave Cariddi, insieme a fotografie d’epoca e modellini navali dell’Associazione Ferrovie Siciliane – AFS.
L’apertura straordinaria consentirà inoltre di raggiungere il Belvedere delle Invasature, per riscoprire il fascino del luogo da cui per decenni si è svolto il traghettamento dei treni tra la Sicilia e il continente.
Tra i principali elementi di interesse del percorso figura il mosaico di Michele Cascella, con le sue tessere dedicate a Messina, Porta della Sicilia, alla centralità dell’Isola e al mito dello Stretto. L’esposizione dei reperti della Cariddi amplia così il racconto, riportando negli spazi della Stazione Marittima alcune testimonianze della vita della nave e di un servizio che ha segnato profondamente la storia della mobilità nello Stretto.
I reperti, di proprietà della Città Metropolitana di Messina e custoditi presso Forte San Salvatore, saranno presentati al pubblico grazie all’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e curata dalla Delegazione FAI di Messina.
Il Salone dei Mosaici sarà aperto sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 9.30 alle 18. L’accesso è a contributo libero, con priorità per gli iscritti FAI.
«L’esposizione dei reperti della Cariddi al Salone dei Mosaici rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina significativa della storia di Messina e dello Stretto – dichiara il sindaco metropolitano Federico Basile –. Questi oggetti, parte del patrimonio della Città Metropolitana, testimoniano il ruolo che il traghettamento ferroviario ha avuto per decenni nella vita della nostra comunità.
La loro presenza alla Stazione Marittima consente di restituire alla città una parte della propria memoria e di renderla accessibile al pubblico. È un’opportunità per conoscere più da vicino una vicenda profondamente legata all’identità di Messina e trasmetterne il valore alle nuove generazioni».
Il Responsabile dell'Ufficio Comunicazione Istituzionale
Dott. Giuseppe Spanò
- Comunicato stampa