Ieri, 28 maggio, nel Salone degli Specchi ha avuto luogo il secondo incontro dedicato all’approfondimento del nuovo “Regolamento per la disciplina del procedimento amministrativo”. La giornata si è aperta con i saluti del Segretario Generale d.ssa Maria Angela Caponetti, che, nel suo breve intervento, ha evidenziato come l’attività della Pubblica Amministrazione sia ormai imprescindibile dall’informatica, e come questo strumento possa garantire trasparenza, efficienza e diretta partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi.

Ha preso quindi la parola il dirigente ing. Armando Cappadonia, che in un breve excursus, ha tracciato lo sviluppo dell’informatica nell’Ente: dall’utilizzo del computer dapprima come strumento per la risoluzione di problematiche individuali o limitate a un ristretto numero di utenti, sino a divenire elemento indispensabile della struttura dei servizi dell’Ente stesso, grazie alla interconnessione sempre più marcata delle procedure.

È quindi intervenuto il dott. Giacomo Lucà, responsabile dei Sistemi Informatici, che si è soffermato sulla progressiva dematerializzazione dei processi amministrativi in atto nell’Ente e quindi sulla conseguente fase legata alla sicurezza dei dati e alla conservazione dei documenti in formato elettronico, per il tempo stabilito dalla normativa, assicurandone autenticità e accessibilità, indipendentemente dal progresso delle tecnologie.     

Il seminario si è concluso con l’intervento del DPO dell’Ente, ing. Giuseppe Bono, che si è soffermato sulla problematiche legate alla sicurezza dei dati, illustrando i pericoli legati all’azione di “virus malevoli” in ordine alla distruzione e al furto dei dati personali presenti sui sistemi dell’Ente, come nel caso dei “ransomware”, i famosi virus che effettuano la crittografia dei dati memorizzati sull’unità colpita, rendendoli di fatto inutilizzabili. In conclusione ha evidenziando come, a prescindere dalla solidità delle procedure di sicurezza utilizzate, sia necessario soprattutto il buonsenso degli utenti affinché non vengano aperti documenti, mail o siti sospetti che possano innescare intromissioni fraudolente nei computer, con conseguenze devastanti per i dati presenti nei singoli PC, ma, potenzialmente per l’intero sistema informatico dell’Ente.

 

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