Giorno 24 luglio alle ore 18:00 al museo del costume e della moda siciliana di Mirto, alla presenza del presidente della regione R. Crocetta e del Sindaco M. Zingales, sarà esposto dopo un accurato restauro da parte dell’università di Palermo Scuola delle Scienze di base e applicate, a cura della dott.sa Lucia Nucci, dott.sa Rosa Maria Chisesi, del prof. Franco Palla, frutto di una tesi di laurea di Giorgia Petta, uno degli abiti più importanti della collezione del museo: un Delphos di Mariano Fortuny, uno dei più importanti artisti della bella epoque.
L’abito in seta plissettata si aggiunge ai circa duemila reperti di abiti del museo diretto dell’Arch. G. Miraudo. Si tratta di un capo di linea essenziale in satin di seta èolienne vieux rose, lungo in finissima plissettatura “soleil” creato da MARIANO FORTUNY, eclettica figura di artista, nel 1907 che si rifà alla statuaria greca.
Questa innovazione creativa rivoluzionò la moda femminile dell’epoca mettendo in risalto il corpo della donna senza alterarne la bellezza. Fortuny considerava i delphos come vere opere d’arte ricercati da donne potenti e dive dello spettacolo.
Anche gli amici scrittori Proust e D’annunzio resero immortali questi abiti nelle loro opere: il primo, nel suo libro “Alla ricerca del tempo perduto” a proposito dei gusti di Albertine, sottolineava che “quanto alla toilette le piacevano soprattutto gli abiti si Fortuny." Questi abiti furono spunto nei loro quadri per grandi artisti come i preraffaelliti, Gustav Klimt, e Alma-Tadema.
Enoteca Provinciale Messina
Museo del Costune e della Moda Siciliana - Mirto