Il Consiglio Metropolitano

Il Consiglio metropolitano è l’organo di indirizzo politico e di controllo dell’ente di area vasta.

Il Consiglio metropolitano, a maggioranza assoluta dei propri componenti, approva:
a) il regolamento per il proprio funzionamento;
b) i bilanci di previsione, consuntivi e pluriennali proposti dal Sindaco metropolitano.

Il Consiglio metropolitano approva, altresì, i regolamenti, i piani ed i programmi ed esercita ogni ulteriore funzione attribuita dallo statuto. Propone alla Conferenza metropolitana lo statuto e le sue modifiche ai sensi dell’articolo 3, comma 2.

Il Consiglio metropolitano è composto dal Sindaco metropolitano e da:
a) quattordici componenti, nelle Città metropolitane con popolazione residente fino a 800.000 abitanti;
b) diciotto componenti, nelle Città metropolitane con popolazione residente superiore a 800.000 abitanti.

Il Consiglio metropolitano è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica dei comuni appartenenti alla Città metropolitana. Sono eleggibili a consigliere i sindaci ed i consiglieri comunali in carica. L’elezione avviene con le modalità di cui all’articolo 18. Non sono elettori i sindaci ed i consiglieri comunali sospesi di diritto dalla carica, ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.

L’elezione del Consiglio metropolitano è indetta con decreto del Sindaco metropolitano, da emanarsi non oltre il sessantesimo giorno antecedente quello della votazione. L’elezione si svolge di norma in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 30 giugno successiva alla data di indizione dei comizi del turno ordinario annuale di elezioni amministrative. Il primo Consiglio Metropolitano sarà eletto il 20 novembre 2016; nelle more le funzioni del Consiglio Metropolitano sono esercitate dal Commissario Straordinario.

Il decreto di indizione delle elezioni è notificato alla Prefettura territorialmente competente, al Presidente del Tribunale ove ha sede la Città metropolitana, al Dipartimento regionale delle autonomie locali, ai segretari dei comuni della Città metropolitana ed è pubblicato, anche online, negli albi pretori della Città metropolitana e dei comuni che ne fanno parte entro il quarantacinquesimo giorno antecedente quello della votazione.

 

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