Il Sindaco Metropolitano

Renato Accorinti è il Sindaco della Citta Metropolitana di Messina dal 10 Giugno 2016. Nato a Messina il 30 Marzo 1954, residente a Taormina (Messina) in via degli Strateghi 17. Cod. Fisc. CCRRNT54C30F158W. Patente di guida tipo "B". Celibe.

ISTRUZIONE

Diploma di Geometra conferito nel 1974 presso Istituto Superiore "G. Minutoli" di Messina. Diploma/Laurea ISEF Palermo nel 1977.

INSEGNAMENTO

Nel 1976 è insegnante di educazione fisica nel Liceo Scientifico Archimede di Messina. L'anno successivo, nel 1977 chiede e ottiene il trasferimento presso la scuola media inferiore.

P.A.

Sindaco di Messina dal 25 giugno 2013.

ALTRE QUALIFICHE

È presidente e allenatore della Società Polispottive Movimento Nonviolento di Messina. Organizza  e promuove eventi culturali e sociali.

RISULTATI SPORTIVI

Da allenatore:

  • Letterio Feti, campione italiano mezza maratona juoniores - 83, Lamezia Terme;                                          
  • Francesco Certo, campione italiano mezza maratona juoniores - 97, Foligno.
  • Anna Maria Certo, finalista nazionale Giochi della Gioventù, metri 1000, con primato italiano 2' 49", 73, Mogliano Veneto
  • Anna Maria Certo, primatista italiana cadette, metri 600, con primato italiano 1' 32' 9, Messina
  • Anna Maria Certo, primatista italiana cadette, metri 1200, con primato 3' 30" 9
  • Anna Maria Certo, primatista italiana cadette, metri 2000, con primato 6' 22" 3
  • Roberto Gianò, campione italiano Giochi della Gioventù, metri 1000
  • Roberto Gianò, campione italiano, metri 600
  • Roberto Gianò, primatista italiano metri 1200 siepi
  • Roberto Gianò, campione italiano Giochi della Gioventù, corsa campestre allievi
  • Roberto Gianò, campione italiano juniores, metri 3000 siepi
  • Roberto Gianò, sesto campionati europei juniores, metri 3000 siepi, Salonicco
  • Francesco Musolino, campione italiano Giochi della Gioventù, corsa campestre allievi, Nicolosi
  • Letizia Costa, campione italiano Giochi della Gioventù, corsa campestre allievi, Conegliano Veneto

Con la scuola media Enzo Drago di Messina partecipa ai Giochi della Gioventù e vince un titolo italiano a squadre femminile, un argento maschile e un bronzo maschile.

È stato inoltre preparatore atletico dell'arbitro di calcio Tullio Lanese. in vista delle Olimpiadi di Seoul, e della squadra di pallavolo Mangiatorella Messina.

PACIFISMO E NONVIOLENZA

A seguito della legge 772 del 15 dicembre 1972 sul servizio civile, conduce una campagna informativa sull'obiezione di coscienza al servizio militare, divenendo referente provinciale della Lega degli Obiettori di Coscienza.

Negli anni '70 è a Berlino per manifestare contro il Muro di Berlino.

Nel 1979 partecipa alla Carovana per il Disarmo Bruxelles-Varsavia, manifestando, nelle città europee maggiormente militarizzate, contrarietà al dispiegamento di armamenti da parte sia della NATO sia del Patto di Varsavia. Dopo aver incontrato Pietro Pinna a Perugia, nel 1979 fonda, insieme a altri attivisti, il Movimento Nonviolento messinese, mediante il quale, nel 1981, promuove una campagna informativa in favore dei 5 referendum radicali, ritenendo il divieto di abortire e l'aborto clandestino atti di violenza nei confronti delle donne. Nel 1982, a Comiso, manifesta contro l'installazione di una Base NATO. Il 15 gennaio 1991 è imputato del delitto p. e p. dall'art. 414, 1° comma n.1 C.P. e rinviato a giudizio, poiché durante lo svolgimento di una manifestazione contro l'intervento italiano nella Guerra del Golfo istiga i militari a disertare nel caso fossero inviati a combattere nel Golfo Persico e i giovani che ricevessero la cartolina precetto, a strapparla. Il 9 giugno del 1992, a Messina, in un Tribunale colmo di studenti e concittadini solidali, il presidente Ernesto Morici sentenzia che il fatto sussiste ma non costituisce reato: è assolto.

Tra il 1992 e il 1995, insieme ad altre forze messinesi, sotto la sigla di Comitato messinese per la Pace e il Disarmo unilaterale, organizza e promuove numerosi incontri informativi e manifestazioni critiche nei confronti della Guerra in Bosnia ed Erzegovina.

L'11 febbraio 2008 lancia l'iniziativa Free Burma, Free Tibet per protestare contro il rifiuto del presidente del consiglio dei ministri Romano Prodi di incontrare il Dalai Lama Tenzin Gyatso. Il 21 maggio 2008 promuove la causa del popolo tibetano organizzando a Palazzo Zanca una Serata per il Tibet.

L'IMPEGNO CONTRO LA MAFIA

Il 23 maggio 2005, tramite una lettera aperta, propone di esporre al centro di Messina i resti dell'automobile degli agenti di scorta al giudice Giovanni Falcone, andata quasi interamente distrutta nella Strage di Capaci, come simbolo della violenza stragista mafiosa. Tale instanza è riproposta al Questore e al Prefetto di Messina il 9 maggio 2012. Dal momento che sin dall'8 luglio 1997 la piscina comunale di Messina è intitolata a Graziella Campagna, Renato Accorinti sollecita ripetutamente, ma senza soddisfazione, le amministrazioni comunali che si succedono, affinché venga affissa all'ingresso della piscina una targa ed un pannello commemorativi a testimonianza di tale intitolazione. Il 27 ottobre 2008, in presenza del Procuratore Capo Guido Lo Forte, del comboniano missionario Alex Zanotelli e dei fratelli di Graziella Campagna, affigge personalmente la targa ed il pannello commemorativi realizzati dall'artista ceramista Cecilia Caccamo. Il pannello riporta la dedica a Graziella Campagna: «La tua memoria, il nostro impegno per costruire il domani». 1113 marzo 2010 è invitato a Reggio Calabria a intervenire sul palco del No Mafia Day.

Il 18 agosto 2012 manifesta pubblicamente solidarietà nei confronti degli attivisti del Comitato Addiopizzo di Messina per le minacce subite mentre distribuiscono volantini contro la mafia, durante la Vara di Messina, da parte di alcuni esponenti del comitato della processione.

Il 2 settembre 2012 manifesta pubblicamente solidarietà al giornalista Antonio Mazzeo querelato dalla giunta del comune siciliano di Falcone per aver scritto e pubblicato l'articolo dal titolo Falcone colonia di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto.

LA LOTTA CONTRO IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

Tra i fondatori del movimento No al Ponte, il 25 giugno 2002 si arrampica sul pilone di Torre Faro: per un giorno e una notte espone a circa 220 metri di altezza due striscioni contro il progetto di costruzione del ponte, attirando sulla causa promossa grande attenzione mediatica. Il 7 luglio 2002 organizza, col movimento No al Ponte, un corteo per le vie di Messina.

Il 18 dicembre 2003 a Roma, nella sala stampa di Montecitorio, con Nichi Vendola e Grazia Francescato, presenta il primo calendario No al Ponte, ideato con Giampiero Neri ed il giornalista freelance Enrico Di Giacomo. Tale calendario, che ha un seguito nel 2005 e nel 2006, sottolinea la bellezza paesaggistica dello Stretto di Messina e alcune tappe fondamentali del movimento No al Ponte. In esso sono esposte le ragioni della contrarietà alla realizzazione del ponte, quali la presunta insostenibilità economica, ambientale e idrogeologica; è supposta l'infiltrazione di interessi mafiosi nella gestione degli appalti; sono indicate proposte alternative per investire denaro nell'area dello Stretto e nel Mezzogiorno in generale, quali il raddoppio delle linee ferroviarie, la conversione dell'aeroporto di Comiso da militare in aeroporto civile e commerciale, il completamento della rete autostradale e la costruzione di nuove tratte, l'ampliamento e la costruzione di porti funzionali alle autostrade del mare, il potenziamento del servizio di traghettamento, anche pubblico, nello Stretto di Messina. Tale calendario è sottoscritto da molti personaggi del mondo della cultura, tra cui Dario Fo, Alex Zanotelli, Luigi Ciotti, Beppe Grillo, Arturo Paoli, Rita Borsellino, Michele Santoro, Corrado Augias e Don Gallo. Il 22 gennaio 2006 organizza a Messina, col movimento No al Ponte, un corteo che registra la partecipazione di oltre 15.000 cittadini. Il 31 luglio 2009 è dalle forze dell'ordine allontanato dall'inaugurazione della settantesima edizione della Fiera Internazionale di Messina, quando mostra al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, invitato a presenziare e ad annunziare l'avvio dei lavori per la costruzione del ponte, una bandiera recante la scritta No al Ponte. L'8 agosto 2009 partecipa all'organizzazione di un nuovo corteo No al Ponte al quale partecipano oltre 6.000 cittadini.

Il 17 agosto 2009, durante il concerto di Roy Paci a chiusura della Fiera campionaria di Messina, è invitato dallo stesso artista a salire sul palco per fare un appello contro il progetto di costruzione del ponte: quando scende dal palco è aggredito verbalmente dal commissario dell'Ente Fiera Internazionale di Messina Fabio D'Amore. Il 5 dicembre 2009 è invitato a rappresentare e esporre le ragioni del movimento No al Ponte sul palco del No Berlusconi Day, così come il 17 marzo 2011 a Napoli in occasione della Festa dell'Unità.

Il 1 settembre 2011 a Messina è invitato a intervenire da Caparezza, durante un suo concerto, in merito al Ponte sullo Stretto di Messina.

 

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